Giovanni Pennacchietti nasce a Jesi, nelle Marche, il 22 settembre del 1931. Nella città natale segue studi ad indirizzo tecnico, ricevendo la prima educazione grafico-pittorica nello studio del pittore Giuseppe Coletta — suo insegnante di disegno alle medie — che aveva a sua volta frequentato a Napoli lo studio del pittore Antonio Mancini. Nel 1949 si trasferisce a Roma per continuare gli studi nel campo artistico, lavorando dal 1951 al 1954 nello studio dello scultore Teofilo Raggio.
Dal 1955 al 1956 presta servizio militare come ufficiale di complemento. È proprio a Roma che avviene il suo incontro con i maestri del passato e con le più recenti manifestazioni artistiche e culturali; conosce Enea Lanari, originario della sua terra, e nasce una grande amicizia. Terminati gli studi, inizia un’intensa attività pubblicistica con scritti su quotidiani e periodici. Nel 1956 apre uno studio in Via Orti d’Alibert, dove raduna le sue opere e continua ad operare.
L’interesse per la scultura affianca presto quello per la pittura: dal 1957 alterna esperienze grafiche, pittoriche e incisorie. Dopo il trasferimento allo studio di via dei Prefetti n. 17 nel 1968 — frequentato da studiosi e artisti di ogni campo — la pittura diventa il suo centro assoluto. In parallelo all’attività artistica, Pennacchietti si dedica con lo stesso entusiasmo all’insegnamento, ricoprendo infine l’incarico di preside del 4° Liceo Artistico di Roma Alessandro Caravillani.
La carriera espositiva è densa e continua: dalla prima mostra alla Babuinetta (Roma, 1957) e alla Marguttiana (Roma, 1959), alle collettive a Palazzo dell’Esposizione e Palazzo Braschi, al 1° Premio di Pittura Rinascita Letteraria (Roma, 1959), al “Premio Marche” (Ancona, 1961), alle personali alla Galleria Rocon (Roma, 1971–73), alla Galleria il Punto (Velletri, 1980) e alla Galleria Canova (Roma, 1973). Dopo la sua morte, le opere vengono esposte allo spazio L’Asterisco (Jesi, 1991) e al 4° Liceo Artistico (Roma, 1994).