Giovanni Pennacchietti

Giovanni Pennacchietti

Jesi, 1931 — Roma, 1989

Pittore  ·  Scultore  ·  Giornalista

“Una pittura di pensiero, di angoscia e di sogno, nella quale la qualità timbrica si fa colore-peso, materia-luce.” — Enrico Accadino

Giovanni Pennacchietti nasce a Jesi, nelle Marche, il 22 settembre del 1931. Nella città natale segue studi ad indirizzo tecnico, ricevendo la prima educazione grafico-pittorica nello studio del pittore Giuseppe Coletta — suo insegnante di disegno alle medie — che aveva a sua volta frequentato a Napoli lo studio del pittore Antonio Mancini. Nel 1949 si trasferisce a Roma per continuare gli studi nel campo artistico, lavorando dal 1951 al 1954 nello studio dello scultore Teofilo Raggio.

Iscritto all’Albo dei Giornalisti
Tessera di iscrizione all'Albo dei Giornalisti

Dal 1955 al 1956 presta servizio militare come ufficiale di complemento. È proprio a Roma che avviene il suo incontro con i maestri del passato e con le più recenti manifestazioni artistiche e culturali; conosce Enea Lanari, originario della sua terra, e nasce una grande amicizia. Terminati gli studi, inizia un’intensa attività pubblicistica con scritti su quotidiani e periodici. Nel 1956 apre uno studio in Via Orti d’Alibert, dove raduna le sue opere e continua ad operare.

L’interesse per la scultura affianca presto quello per la pittura: dal 1957 alterna esperienze grafiche, pittoriche e incisorie. Dopo il trasferimento allo studio di via dei Prefetti n. 17 nel 1968 — frequentato da studiosi e artisti di ogni campo — la pittura diventa il suo centro assoluto. In parallelo all’attività artistica, Pennacchietti si dedica con lo stesso entusiasmo all’insegnamento, ricoprendo infine l’incarico di preside del 4° Liceo Artistico di Roma Alessandro Caravillani.

La carriera espositiva è densa e continua: dalla prima mostra alla Babuinetta (Roma, 1957) e alla Marguttiana (Roma, 1959), alle collettive a Palazzo dell’Esposizione e Palazzo Braschi, al 1° Premio di Pittura Rinascita Letteraria (Roma, 1959), al “Premio Marche” (Ancona, 1961), alle personali alla Galleria Rocon (Roma, 1971–73), alla Galleria il Punto (Velletri, 1980) e alla Galleria Canova (Roma, 1973). Dopo la sua morte, le opere vengono esposte allo spazio L’Asterisco (Jesi, 1991) e al 4° Liceo Artistico (Roma, 1994).

Giovanni Pennacchietti davanti a una delle sue sculture
Giovanni Pennacchietti al lavoro con una delle sue sculture